Habana 2011 è un lavoro che nasce con l’idea di leggere oggi frammenti di città inquadrati sullo sfondo incombente di  architetture razionaliste “americane” del periodo precedente alla rivoluzione castrista. Sono visioni  di una città città contemporanea, immobilizzata  da un embargo totale che, a fronte di un forte deterioramento “manutentivo” di tutto il suo tessuto urbano, ha magicamente preservato la forma architettonica di buona parte delle infrastrutture legate al periodo d’oro della belle epoque americana. Periodo nel quale l’Habana, con i suoi casinò, i nightclub e i suoi teatri, era la meta di coloro che volevano evadere dalle leggi proibizioniste che soffocavano gli Stati Uniti.


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