Palazzo ai Diavoli. Cavriglia 2019. 

La proprietà mi ha chiesto di esplorare la parte di azienda non ristrutturata, fermare nelle immagini le tracce di un passato non troppo lontano. Con le mie foto avrei dovuto cercare l’anima di un luogo che, in alcune sue parti, racconta di un  tempo interrotto: dai trompe l’oeil che decorano le pareti interne della villa padronale, in alcune parti limitati al solo disegno e mai completati, alle cantine del vino, cuore dell’azienda, e come tali, timorosamente inviolate,  la stanza dei caratelli per il vinsanto, il frantoio, le officine per la manutenzione delle macchine agricole, gli strumenti del lavoro inglobati nella polvere e la ruggine degli anni, tutto questo è il racconto di luoghi imprigionati dentro bolle dal tempo sospeso, osservando i quali è ancora possibile percepire la musica che riempiva i saloni durante una festa forse mai fatta, i rumori, il sudore e la fatica di un ultimo giorno di lavoro,  prima che, misteriosamente, tutto si fermasse d’improvviso.

Committente    Tenuta San Jacopo